Main Page
Class News

Grammatica italiana – Sintassi:

Proposizioni Subordinate - I

Le proposizioni subordinate, dipendono da un’altra proposizione per avere un significato compiuto, la quale si identifica come reggente. Alcune proposizioni subordinate sono espresse nell’indicativo, altre nel congiuntivo, e possono essere implicite (predicato espresso in un verbo finito – indicativo, congiuntivo, condizionale, imperativo) o implicite (predicato espresso in un forma verbale – infinito, participio, gerundio). Le più comuni sono:

Proposizioni oggettive: quando la loro funzione è quella di complemento oggetto della reggente.

Spero che venga anche lui – proposizione esplicita.
Preferisco guardare la televisione questa sera – proposizione implicita.

Proposizioni soggettive: quando la loro funzione è quella di soggetto della reggente.

È utile conoscere bene la strada – proposizione implicita.
Sarebbe utile che le cose vadano bene – proposizione esplicita.
È ora di andare a casa – implicita con l’infinito introdotto dalla preposizione.

Proposizioni dichiarative, introducono una dichiarazione, introdotte da che, come, ecc.

afferma che non ha visto niente

Proposizioni causali, indicano una causa, una ragione, un motivo, per cui avviene un’azione, possono essere introdotte da perché, visto che.

Non è venuto perché si sentiva poco bene
Visto che non c’è, vado via

Si prese un raffreddore per essere stato fuori nella pioggia (proposizione implicita)

Proposizioni finali, indicano il fine per il quale il fatto tende a realizzarsi, affinché, perché, acciocché.

Ho dato queste istruzioni affinché possiate completare i lavoro.
Parlo a voce alta perché tutti mi possano sentire.
Sono venuto per parlarti (proposizione implicita).

Proposizioni consecutive, indicano la conseguenza di quello che è stato detto nella reggente, così… che, a tal punto, talmente che, ecc.

Aveva così fame che finì di mangiare in pochi minuti.
È abbastanza intelligente per capire il materiale assegnato (proposizione implicita).

Proposizioni temporali, indicano una relazione di tempo tra la reggente e la subordinata, quando, prima, dopo, finché, ogni volta.

(Nota: il valore temporale può essere di contemporaneità, posteriorità, e anteriorità, già discusso in classe)

Quando l’ho visto gli sono corso incontro (valore di contemporaneità)
Dobbiamo prendere una decisione prima che sia troppo tardi (valore di anteriorità)
Gli parlerò dopo averlo conosciuto bene (valore di posteriorità, proposizione implicita)

Proposizioni condizionali (periodo ipotetico), Il periodo ipotetico è formato da due proposizioni in stretta correlazione tra loro (anche nell’uso dei modi e dei tempi verbali). Una proposizione esprime la condizione necessaria – protasi – che è la subordinata, per la realizzazione della seconda – apodosi – che è la reggente.

Se fossi in te (protasi), agirei diversamente (apodosi)
Nel caso che ci vai (protasi), comportati bene (apodosi)

 Modi e tempi nelle frasi del periodo ipotetico:

  1. realtà – protasi e apodosi nell’indicativo: se andrai in Italia, ti divertirai

  2. possibilità – protasi nell’imperfetto congiuntivo e apodosi nel condizionale presente: se andassi in Italia, mi divertirei

  3. irrealtà – protasi nel trapassato congiuntivo e apodosi nel condizionale composto: se fossi andato in Italia, mi sarei divertito

Nota: La settimana prossima studieremo altre proposizioni subordinate