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Note sulla sintassi: Il soggetto

         elemento fondamentale della frase: completa il significato del predicato.

         il soggetto concorda con il predicato nel numero, nella persona, e quando lo richiede, nel genere.

         es.: la bambina sorride / il gatto miagola / il sole splende / Marisa è tornata a casa. I soggetti sono: la bambina, il gatto, il sole, Marisa, e concordano con i predicati sorride, miagola, è tornata.

         il soggetto generalmente è un nome (vedi esempi), o un pronome espresso o sottinteso domani torni a casa (sottinteso tu), ma può essere qualunque parte del discorso: es.: il bello piace (aggettivo), ridere fa bene alla salute (verbo), ecc.

         Il soggetto può ance essere un’intera proposizione: sembra che oggi sia una bella giornata, è chiaro che tutti hanno fatto i compiti, in questi casi abbiamo proposizioni soggettive.

 

         il soggetto è spesso sottinteso, specialmente quando la sua identificazione è ovvia, come nel caso dei pronomi personali.

         Es.: Quando torni?– tu; Non posso venire – io; Quando Luisa telefona, mi dice tutto – Luisa, soggetto di mi dice.

         posizione del soggetto nella frase: generalmente precede il predicato, ma non necessariamente; es.: segue il verbo quando vogliamo dare al soggetto un particolare rilievo: l’hai visto tu;

         Nei verbi intransitivi. La posizione del soggetto non crea confusione, perciò si trova anche dopo il predicate, ieri è venuto Mario;

         Lo stesso vale per le costruzioni interrogative, ha telefonato Giuliana?

         Ma nei verbi transitivi, il soggetto viene posto prima del predicato per evitare confusione con il complemento oggetto: Luisa ama Mario – dobbiamo essere certi che è Luisa ad amare, e Mario a ricevere l’amore di Luisa.