It gives me great pleasure to inform our readers that, beginning with this issue, Gradiva will be published twice a year (Spring and Fall), and it will be devoted to Italian poetry and poetry studies. Our journal has also renewed and enriched its Editorial Board.

From now on, each issue will contain: essays and notes, with emphasis on the twentieth century and after; poems by Italian poets, with or without accompanying English translations; poems by American poets of Italian descent; reviews of new books; and news of trends and developments in Italian poetry from an International perspective. Moreover, each issue will contain three regular features: Lingua mortal non dice, edited by Milo De Angelis, who will present previously unpublished work by a single poet; L’intervista, edited by Renzo Ricchi, who will interview a prominent Italian poet (this series is inaugurated by an interview with Mario Luzi); and Poeti e Poetiche, in which a poet discusses his or her own work and presents some unpublished texts (I beg the reader’s pardon for beginning this series with myself, but I felt, in all humility, that I could in this way best set the pattern for this section).

We think that by transforming Gradiva into a journal devoted solely to Italian poetry, we will more effectively complement the series of poetry volumes that Gradiva Publications has been issuing over the past several years. We are proudly strengthened in this resolve by the National Prize for Translation awarded to Gradiva last year by the Italian Ministry of Cultural Affairs for - to quote the official citation - "having contributed in the last ten years, whether in the United States or in other English-speaking countries, to the appreciation of the heritage of twentieth-century Italian poetry."

Last but not least, I would like personally to thank all our subscribers, both old and new, for their support. May I remind our readers that Gradiva is a nonprofit publication that owes its existence solely to subscriptions and donations.

L. F.


NOTA EDITORIALE


Sono particolarmente lieto di annunciare a tutti i nostri lettori che, a partire da questo fascicolo, Gradiva diventa un semestrale, con due uscite annuali (primavera e autunno), e si dedicherà esclusivamente alla poesia e poetologia italiana. Il comitato onorario-direttivo-redazionale è stato, in tal senso, rinnovato.

La rivista pubblicherà testi di poeti italiani, spesso accompagnati dalla traduzione inglese, saggi, note, recensioni e informazioni sull’attuale situazione della poesia italiana nel mondo. La rivista conterrà, inoltre, alcune rubriche fisse, segnatamente: Lingua mortal non dice, a cura di Milo De Angelis (il quale presenterà ogni volta il lavoro di un poeta con alcuni suoi inediti); L’intervista, a cura di Renzo Ricchi (un poeta italiano intervistato ogni numero; inaugura la serie un’intervista a Mario Luzi); e Poeti e Poetiche, in cui un poeta discute il proprio lavoro e presenta qualche inedito recente (chiedo umilmente scusa ai lettori se mi sono permesso di inaugurare io stesso questa rubrica, ma, così facendo, era mia intenzione, al contempo, stabilire una sorta di "modello" per questa sezione).

Trasformare Gradiva in una rivista internazionale di sola poesia italiana per noi significa anche creare uno strumento che possa efficacemente affiancare il lavoro editoriale della nostra editrice Gradiva Publications relativo ai volumi bilingui di poesia che andiamo pubblicando da qualche anno a questa parte. A questa decisione ha anche contribuito il recente Premio per la Traduzione assegnato l’anno scorso alle edizioni Gradiva: siamo particolarmente fieri di questo riconoscimento da parte del Ministero dei Beni Culturali, assegnatoci per "aver contribuito - cito dalla motivazione ufficiale - attraverso qualificata attività alla valorizzazione del patrimonio poetico italiano del Novecento negli Stati Uniti d’America e in altri paesi di lingua inglese".

Infine - ma non alla fine - vorrei personalmente ringraziare tutti i nostri abbonati, vecchi e nuovi, del loro appoggio. Mi sia lecito ricordare che Gradiva è una pubblicazione nata senza scopi di lucro, e deve la sua esistenza unicamente ad abbonamenti e donazioni.

L. F.