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Italian 312  Spring 2005

  Assignment No.8

Leggere attentamente il seguente brano:


Responsabilità personali

 C’è una tendenza progressiva a trasferire le colpe su entità astratte, la tecnologia, la società di massa, la crisi politica, la cultura dominante, la classe dirigente, l’amministrazione pubblica e via via variando di astrazione in astrazione, i non adempiuti doveri restano concetti senza nome e cognome. Eppure tutti constatiamo che le responsabilità vere sono anche personali, quando dalle chiacchiere passiamo alla cronaca, e personali sono i meriti di chi riesce a constatare un gesto incivile, una violazione della libertà, un sopruso,

 Negli anni più pericolosi del terrorismo ciascun membro della comunità civile sentì, con il diritto di convivenza sicura serena, il dovere di isolare i nemici della libertà, di impegnarsi a chiudere con la vigilanza e con il disprezzo la strada a una piccola minoranza di violenti. Ci fu chi sentì l’unione del diritto e del dovere con tanta nobile forza da rischiare la propria vita e anche di perderla. Guardate oggi la diffusione della droga: i primi recuperi di tossicodipendenti, le prime lacerazioni del tessuto mafioso dello spaccio di stupefacenti, tutti i primi concreti risultati di una battaglia assai lunga e difficile vengono anche da uomini, da gruppi, da quanti con il senso forte del diritto di impegnarsi nelle comunità terapeutiche, di favorire comunque con un personale impegno una cultura dei pericoli e dei motivi della caduta nei pericoli. Guardate la scuola: che strano diritto da farfalle senza ali rivendicherebbero quei genitori che concepissero le aule come un posto-macchina dove parcheggiare i figli, quei genitori che vantassero il diritto di avere per i figli professori diligenti, mai un’ora di assenza, poi non trovassero dieci minuti per incontrare quegli stessi professori nel colloquio di fine mese e lo spazio di un caffè per frequentare le elezione degli organismi rappresentativi.

 C’è un gioco antico, dei doveri altrui che sono evidenti quanto i diritti propri e dei doveri propri che sono indivisibili quanto ai diritti altrui. Qualcuno, che di diritti e di doveri s’intendeva davvero, per l’eternità propose di rovesciare questo gioco, facendo attenzione alla trave nei propri occhi piuttosto che alla pagliuzza negli occhi altrui. Oggi potreste rivedere rinnovato il gioco della pagliuzza e della trave, mettendovi alla finestra ed osservando il traffico che scorre: seduto al volante, fra colpi di clacson e di acceleratore, ciascuno mostra di conoscere soltanto il diritto della propria automobile a correre e il dovere delle altre macchine di star ferme.

 Gaspare Barbiellini Amidei, Educazione Civica, Minerva Italica, 1988, pp. 21-22

 Read this passage for Wednesday’s class. We will analyze it for its language and structure, then we will discuss its content: Personal Responsibility, which will be the topic of your weekly composition.


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the first draft of your assignment to: michelina@italianstudies.org
the revised version to itl312@italianstudies.org
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