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Assignment No. 3
Carefully read the following text from a song by Fabrizio
De Andrè. The content of the song is about a soldier who dies in a war.
On Thursday we will discuss your views on whether wars
are justified, and the impact on soldiers sent to fight wars.
Topic for the composition:
How a war relates to a single soldier or the society in general-- you may
also develop any topic related to the class discussion.
- Dormi sepolto in un campo di
grano
- non è la rosa non è il
tulipano
- che ti fan veglia dall'ombra
dei fossi
- ma sono mille papaveri rossi
-
- "Lungo le sponde del mio
torrente
- voglio che scendano i lucci
argentati,
- non più i cadaveri dei soldati
- portati in braccio dalla
corrente"
-
- Così dicevi ed era d'inverno
- e come gli altri verso
l'inferno
- te ne vai triste come chi deve
- il vento ti sputa in faccia la
neve
-
- Fermati Piero fermati adesso
- lascia che il vento ti passi
un po' addosso
- dei morti in battaglia ti
porti la voce
- chi diede la vita ebbe in
cambio una croce
-
- Ma tu non lo udisti e il tempo
passava
- con le stagioni a passo di
giava
- ed arrivasti a varcar la
frontiera
- in un bel giorno di primavera
-
- E mentre marciavi con l'anima
in spalle
- vedesti un uomo in fondo alla
valle
- che aveva il tuo stesso
identico umore
- ma la divisa di un altro
colore
-
- Sparagli Piero sparagli ora
- e dopo un colpo sparagli
ancora
- fino a che tu non lo vedrai
esangue
- cadere in terra a coprire il
suo sangue
-
- "E se gli sparo in fronte o
nel cuore
- soltanto il tempo avrà per
morire,
- ma il tempo a me resterà per
vedere,
- vedere gli occhi di un uomo
che muore"
-
- E mentre gli usi questa
premura
- quello si volta ti vede ha
paura
- ed imbracciata l'artiglieria
- non ti ricambia la cortesia
-
- Cadesti a terra senza un
lamento
- e ti accorgesti in un solo
momento
- che il tempo non ti sarebbe
bastato
- a chieder perdono per ogni
peccato
-
- Cadesti a terra senza un
lamento
- e ti accorgesti in un solo
momento
- che la tua vita finiva quel
giorno
- e non ci sarebbe stato ritorno
-
- "Ninetta mia crepare di maggio
- ci vuole tanto troppo coraggio
- Ninetta bella dritto
all'inferno
- avrei preferito andarci in
inverno"
-
- E mentre il grano ti stava a
sentire
- dentro alle mani stringevi il
fucile
- dentro alla bocca stringevi
parole
- troppo gelate per sciogliersi
al sole
-
- Dormi sepolto in un campo di
grano
- non è la rosa non è il
tulipano
- che ti fan veglia all'ombra
dei fossi
- ma sono mille papaveri rossi
-
- Testo: F.De Andrè
- Anno di pubblicazione: 1964
Submit by Tuesday Feb. 14,
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