|
Grammatica italiana -- L’uso dei tempi passati dei verbi |
||||
|
Inperfetto – per esprimere la durata o la ripetizione nel passato
L’imperfetto indica un’azione incompiuta o indefinita nel passato. L’imperfetto si usa come il tempo della descrizione, serve a rappresentare scene statiche (background).
Passato prossimo – è un tempo composto, formato dal presente dell’ausiliare (essere /avere) e dal participio passato del verbo, esprime un fatto compiuto nel passato, ma che ha una qualche relazione col presente, o perché l’avvenimento descritto influisce ancora sul presente.
Passato remoto – indica un’azione conclusa nel passato che non riflette connessioni col presente.
Tempi composti – si usano per descrivere un’azione o stato avvenuto prima di un corrispondente fatto o azione accaduta nel passato. A volte il trapassato si usa come forma attenuativa. Il trapassato remoto si usa soltanto in relazione al passato remoto nelle proposizione temporali seguite da quando, dopo che, non appena … Il futuro anteriore si usa per descrivere un’azione o stato precedente ad un futuro, ma non precedente al presente.
|