Class News

Home Page

 
 
 

Grammatica italiana -- Le varie funzioni dei verbi

 

 

 Il verbo

 Il verbo ha un ruolo fondamentale nel meccanismo della frase. Non può esserci una frase con significato compiuto senza il verbo. Attorno al verbo si organizzano i diversi elementi che servono ad esprimere un’idea.

Proprietà del verbo:

Modo: indica l’atteggiamento di chi parla per esprimere con esattezza il significato di ciò che si dice.

A) modi finiti

Esempi:

  1. certezza: modo indicativo (viene – tempo indicativo)
  2. possibilità: modo congiuntivo (credo che venga – modo congiuntivo)
  3. desiderio: modo condizionale (verrei – modo condizionale)
  4. comando: modo imperativo (vieni! – tempo imperativo)

B) modi indefiniti

I modi indefiniti sono forme verbali in cui sono assenti il tempo, la persona, e il numero. (Nota: i verbi espressi in un modo indefinito possono essere ristrutturati in un modo finito).

Esempi:

  1. infinito: è sempre un piacere tornare a casa (quando torno a casa)
  2. participio: finito un buon pranzo, mi sento meglio (dopo che ho finito)
  3. gerundio: tornando a casa ho incontrato mio zio (mentre tornavo)

Tempo: precisa la relazione cronologica tra il momento in cui si parla e il momento in cui si verifica il fatto; tale relazione può essere di:

  1. Contemporaneità: (viene – tempo presente)
  2. anteriorità: (venne – tempo passato)
  3. posteriorità: (verrà – tempo futuro)

Persona: specifica a quale persona, tra quelli coinvolti direttamente o indirettamente nel discorso, il verbo fa riferimento:

  1. prima persona: che designa il parlante (io)
  2. seconda persona: che designa l’ascoltatore (tu)
  3. terza persona: che designa qualsiasi altra persona o cosa, presente o assente (egli/esso, o anche qualcuno, qualcosa, etc.)

Nota: la persona può essere singolare o plurale: io/noi, tu/voi, egli/esso – essi. Inoltre, l’uso moderno della lingua italiana accetta lui/lei – loro quando ci si riferisce a persone invece di egli‑essi, etc.

Transitività o intransitività: se il verbo può avere o no il complemento oggetto (verbo transitivo: studio la lezione – che cosa studio? La lezione) (verbo intransitivo: vado a scuola – non posso fare la domanda chi o che cosa dopo in verbo andare).

Forma attiva e passiva del verbo: Il verbo transitivo può essere espresso nella forma attiva o passiva, nella forma attiva il verbo è usato in funzione del soggetto, nella forma passiva, il soggetto subisce l’azione o stato espresso dal verbo: (forma attiva – il bambino ha lanciato un sasso; forma passiva -- un sasso è stato lanciato dal bambino)

Verbi ausiliari: essere e avere, sono usati nei tempi composti del verbo. Se il verbo è transitivo si usa sempre l’ausiliare avere, se il verbo è intransitivo l’ausiliare richiesto può essere a volte essere a volte avere.

Verbi riflessivi: I verbi transitivi possono essere espressi nella forma riflessiva quando il soggetto e l’oggetto sono la stessa persona (Maria si vede allo specchio continuamente – Maria è oggetto e soggetto del verbo vede). A volte la forma riflessiva è apparente, quando esiste un altro oggetto (Maria si lava le mani – le mani è il vero oggetto, il significato è Maria lava le sue mani).